Risposta breve
- Controlla i dati chiave di ogni documento: fornitore, partita IVA, IBAN, importi.
- Applica il controllo a tre vie: ordine, entrata merci e fattura devono coincidere.
- Per gli acquisti di importo elevato richiedi la firma di un secondo responsabile prima dell'invio dell'ordine.
- Rivedi ogni settimana gli errori ricorrenti per capire da dove nascono.
- Registra le note di credito collegandole alla fattura da cui derivano.
Perché gli errori negli acquisti costano
- Una fattura con dati del fornitore sbagliati crea problemi contabili e va corretta.
- Una differenza di quantità tra entrata merci e fattura si chiarisce con il fornitore, se serve con una nota di credito.
- Un ordine d'acquisto approvato riduce il rischio di acquisti non autorizzati.
- I documenti di acquisto vanno archiviati in modo ordinato e ritrovabile.
- Il controllo a tre vie non serve solo sull'importo: verifica anche codice articolo, unità di misura e aliquota IVA, dove gli errori sono più difficili da vedere.
- Le note di credito del fornitore vanno collegate alla fattura originale, altrimenti il saldo del fornitore non torna.
Esempi pratici
- Ad esempio, una fattura con IBAN diverso da quello in anagrafica viene fermata prima del pagamento.
- Ad esempio, la fattura riporta il 5% di merce in più rispetto all'entrata merci: la differenza si contesta prima di pagare.
- Ad esempio, un ordine approvato non può essere consegnato a un prezzo diverso senza una modifica concordata.
- Ad esempio, un ordine viene emesso due volte per lo stesso articolo: la doppia consegna emerge al controllo con l'ordine originale.
- Ad esempio, l'ordine indica 100 pezzi a 4 €, l'entrata merci ne registra 95 e la fattura ne addebita 100: si chiede una nota di credito da 20 € prima di pagare.
Errori da evitare
- Pagare la fattura senza confrontarla con ordine ed entrata merci.
- Approvare gli ordini a voce: alla verifica non c'è traccia.
- Archiviare i documenti in cartelle sul computer di una persona sola.
- Correggere le fatture a mano senza una nota di credito o un documento che spieghi la modifica.
- Registrare la nota di credito del fornitore senza collegarla alla fattura originale: il saldo del fornitore risulta sbagliato e nessuno capisce perché.
Come ti aiuta 4softerp
- Ordine d'acquisto, entrata merci e fattura del fornitore consultabili insieme per il controllo a tre vie.
- Anagrafica fornitori con partita IVA e IBAN, riferimento per notare un dato che cambia da una fattura all'altra.
- Storico degli acquisti per fornitore, per riconoscere gli errori che si ripetono sempre con lo stesso interlocutore.
- Note contabili collegate ai documenti di acquisto, per risalire dalla registrazione al documento che la giustifica.
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